La barriera corallina, un “mondo” da scoprire e tutelare

26 agosto 2014

di Pierpaolo Saracino

Il mare costituisce un fattore fondamentale per la vita sul nostro pianeta, essendo la principale riserva di acqua, un importante regolatore di temperatura, la fonte della risorsa ittica, ecc. Esso inoltre, rappresenta una delle più spettacolari meraviglie naturali, custodendo tesori unici e di rara bellezza.

Uno dei paradisi marini è sicuramente la barriera corallina: a pochi metri sotto la superficie marina si può scorgere un pullulare di vita, un concentrato di colori, una ricchezza di specie. Questo complesso e intricato ecosistema si sviluppa solo in alcune aree sommerse del nostro pianeta, in cui si hanno condizioni ambientali ideali quali abbondante luce, alte temperature, elevata ossigenazione, correnti marine costanti, acque ricche di nutrienti, ecc.

L’equilibrio di questi fattori ambientali permette la crescita di molte specie di corallo, che oltre a costruire e affollare le estese barriere coralline, creano la base per un’abbondante vita marina sostenendo una ricca catena alimentare che conta molte e caratteristiche specie animali e vegetali. Alla base di tutto ci sono i polipi corallini, piccoli animaletti tentacolati (della dimensione variabile di qualche millimetro) che durante la loro vita coloniale si nutrono cacciando organismi microscopici portati dalle correnti marine, e mineralizzano ioni e minerali per costruire la solida struttura su cui si saldano per l’intera vita.

Le costruzioni minerarie prodotte sono di diversa forma e colore in base alla specie, e sono generalmente costituite da carbonato di calcio. Queste, essendo solide e calcificate, durano nel tempo anche dopo la morte dei polipi e rappresentano grandi aggregati d’imponenti strutture coralline; la loro ampia estensione arricchisce parte dei fondali, caratterizzandone morfologia e vita marina. L’attività intensa di ogni singolo polipo permette la crescita di ogni singola struttura dell’intera barriera corallina, sia in altezza sia in estensione; si stima che generalmente la barriera corallina cresca di circa qualche mm l’anno, a seconda della specie e delle condizioni ambientali. Ciò evidenzia la preziosità di questo inestimabile patrimonio, oltre all’importanza ecologica e alla delicata fragilità considerando l’essenzialità di ogni singolo fattore incidente.

Per questo bisognerebbe evitare ogni tipo d’impatto che potrebbe sbilanciare il sottile equilibrio di questo ecosistema, non solo con interventi dannosi diretti e materiali, ma anche con effetti indotti quali variazioni di temperatura dei mari, inquinamento, ecc. Salvaguardare e proteggere questo tesoro è fondamentale per preservare un paradiso marino, oltre che per l’intera “salute” dei nostri mari.

 

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